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Recensione ∼ Nevernight – Mai dimenticare (Jay Kristoff)

Finalmente il gioiglorioso giorno è giunto!
C’è chi lo aspettava da mesi. Chi questa mattina è corso dal proprio libraio di fiducia in pigiama senza neppure lavarsi pur di acquistare le proprie copie della trilogia. C’è chi ha messo il broncio e fatto solo polemica nelle ultime settimane perchè tagliato completamente fuori dalla campagna di promozione (e ammettiamolo, c’è anche chi non ne può più di sentirci parlare di Kristoff e della sua penna diabolica e coinvolgente)… ma oggi vi tocca!

Oggi, 3 settembre, esce in libreria la trilogia completa di Nevernight, Gli accadimenti di Illuminotte scritta da Jay Kristoff. La Mondadori non poteva fare scelta migliore che tradurre questa storia incredibile.

Nel corso della settimana chiacchiereremo insieme di tutta la serie, quindi stay tuned for more! Oggi partiamo da Mai dimenticare, il primo volume. Buona lettura 

Mai dimenticare
Nevernight

LIBRO PRIMO DEGLI ACCADIMENTI DI ILLUMINOTTE
#prodottofornitoda Oscar Mondadori Vault

Destinata a distruggere imperi, Mia Corvere ha solo dieci anni quando riceve la sua prima lezione sulla morte. Sei anni dopo, la bambina cresciuta tra le ombre si avvia a mantenere la promessa che ha fatto il giorno in cui ha perso tutto. Ma le possibilità di sconfiggere nemici così potenti sono davvero esili, e Mia è costretta a trasformarsi in un’arma implacabile. Deve mettersi alla prova tra i nemici – e gli amici – più letali, e sopravvivere alla protezione di assassini, mentitori e demoni, nel cuore stesso di una setta dedita all’omicidio. La Chiesa Rossa non è una scuola come le altre, ma neanche Mia è una studentessa come le altre. Le ombre la amano. Si nutrono della sua paura.

426 pagine | €9,99 ebook — €20,00 copertina rigida
«Mai tirarsi indietro. Mai avere paura» sospirò Mia.
«E mai, mai dimenticare.»

Godsgrave, capitale di Itreya. Un mondo immaginario che fonde abilmente l’idea di una Venezia rinascimentale col prepotente ricordo della Repubblica Romana, una gerarchia politica oligarchica mai strappata al potere di Senatori e Consoli. 
Qui comincia la storia di Mia Corvere.

Mia ha solo dieci anni quando suo padre Darius, tribuno della Repubblica, viene condannato a morte per tradimento. In quell’istante tutta la sua vita va in frantumi. Ma da quella cenere di dolore e morte rinasce una nuova Mia: una vendicatrice, un’assassina, una lama pronta a sporcarsi del sangue di chi ha cancellato ogni sorta di felicità dal suo cuore.

È alla sua mente furba, alla sua innata astuzia e all’intervento dell’ombragatto Messer Cortese che Mia deve la vita. Una serie di coincidenze la porteranno sana e salva nella bottega di Mercurio, suo futuro mentore e protettore fino all’età di sedici anni. 
Cresciuta con la vendetta nel cuore, sarà allora che la nostra protagonista proverà ad entrare nella Chiesa Rossa, accademia per letali assassini, e a diventare la più temuta lama della Repubblica di Itreya.

«Sarai una diceria. Un sussurro. Il pensiero che fa svegliare i bastardi di questo mondo madidi di sudore nell’illuminotte. L’ultima cosa che sarai mai, ragazza, è l’eroe di qualcuno.» Mercurio le riconsegnò la lama. «Ma sarai una ragazza che gli eroi temeranno.»

Jay Kristoff è un autore tanto folle quanto geniale. Ha dato vita nero su bianco a un concentrato di forza, brutalità, fragilità ed emozioni in una cornice suggestiva e accattivante. Ci troviamo difronte una trilogia spettacolare che prende il nome di Nevernight (in italiano Illuminotte) perchè sul cielo di Godsgrave si alternano costantemente tre soli, lasciando il posto alla notturna oscurità come noi la conosciamo solo una volta ogni due anni e mezzo, un eclissi solare detta verobuio.

Kristoff ha una penna insolita, senza mezzi termini: volgare, esplicita, dall’ironia cupa e tagliente, estrema (se vogliamo, anche eccessiva), non adatta ai puritani, agli ipocriti e ai deboli di stomaco. Ma è questo stile a rendere la narrazione così riuscita e accattivante.

Non è una trilogia per tutti, di certo non è adatta ai più giovani (se pensate di star leggendo una serie YA siete fuori strada). Morte, sesso e feroce violenza sono parti fondamentali di Nevernight. Ma è importante capire  che non si limita solo a questo.

«I libri che amiamo ci amano a loro volta. E proprio come noi segniamo certi passi sulle pagine, quelle pagine lasciano il loro segno su di noi. Lo posso vedere in te, come tu lo vedi in me. Tu sei figlia delle parole. Una ragazza con una storia da raccontare.»

Quella di Mia Corvere è una storia che parla di famiglia, di affetti strappati, di cosa sembra giusto e cosa lo è poi davvero. Si parla di crescita, di trovare se stessi brancolando nel buio del dolore in un mondo che vive di luce costante. Si affronta la paura come tema fondamentale, la cui presenza ostacola scelte di vita, così come la cui assenza cancella ogni inibizione e freno.

Nevernight è un viaggio alla riscoperta di se stessi in una realtà che non fa sconti a nessuno. Di certo non a Mia.

Qui le recensioni degli gli altri due romanzi
*coming soon*

 

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